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Il serpente dalle piume d'ossidiana
I Maya

Non molto si sa della civiltā maya, della sua origine e della sua misteriosa dissoluzione, avvenuta ben prima che i Conquistadores ponessero piede in quelle regioni

1 - Statuetta di mosaico in giada, epoca classica (Museo Nazionale di Archeologia ed Etnologia, Cittā del Guatemala)

2 - Maschera funeraria, provenienza Tikal, di mosaico in giada e giadeite (Museo Nazionale di Archeologia ed Etnologia, Cittā del Guatemala)

 

 

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Guatemala
Il paese dell'eterna primavera

Nella parte pių settentrionale dell'America istmica, tra le acque turchesi, le spiagge bianche dei Caraibi da una parte, e le acque blu profondo, le sabbie scure del Pacifico, si distende questa terra chiamata Guatemala, che in lingua Cakchiquel significa "luogo di alberi"

3 - La grande ceiba di Palin, un villaggio a circa 50km dalla capitale. Per le sue straordinarie dimensioni, la sua durata nel tempo i Maya consideravano quest'albero come l'immagine del mondo

 

 

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Cittā del Guatemala

Sopra un altopiano circondato da pittoresche colline e da quattro vulcani (de Agua, Pacaya e, pių lontani, de Fuego e Acatenango) a 1500 m di altitudine Cittā del Guatemala, la capitale del paese

4 - Particolare del pannello posteriore di un altare, proveniente da Piedras Negras (Museo Nazionale di Archeologia ed Etnologia, Cittā del Guatemala)

5 - Piatto cerimoniale maya (Museo Nazionale di Archeologia ed Etnologia, Cittā del Guatemala)

 

 

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Antigua
La cittā delle rose

Terza sede della Capitania General conserva intatto il fascino dell'epoca coloniale

6 - Una suggestiva visione della bianca chiesa di S. Francesco, immersa nel verde. Un tempo la pių vasta di Antigua, ospita nella navata minore il sepolcro del Beato Pedro de Betancourt, sommerso di ex voto

7 - Le arcate inferiori e la fontana del chiostro di Santa Chiara

8 - Un angolo della Plaza Mayor, vista dall'alto, con il Palazzo dell'Ayuntamiento

9 - L'arco della via di Santa Catalina, sullo sfondo la cupola de la Merced

 

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Tra le magie dell'altopiano

Atitlān, il grande lago all'ombra dei vulcani. Chichicastenango, la cittadina dove il sincretismo tra la spiritualitā Maya e il cattolicesimo raggiunge la sua espressione pių compiuta, in un rituale insolito e affascinante

10/11 - All'alba, dal mirador Panajachel, a picco sopra il lago, immobile sotto i tre vulcani

12 - Al pontile di Santiago Atitlān

13 - Sul sagrato di Santo Tomās, a Chichicastenango, tra i fumi dell'incenso di copāl. Antichi riti si fondono con la liturgia cattolica

14 - "Vaqueros" sul sagrato di Santo Tomàs

15 - All'interno della chiesa, distesi per terra, nell'unica navata, i dieci altari per le diverse protezioni, con le candele votive,le foglie e i petali di rose

16 - Sempre a Chichicastenango il coloratissimo mercato

 

 

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Verso il Pacifico

La "Carretera al Pacifico" scende verso la zona tropicale, seguendo il digradare talvolta brusco della conformazione orografica. In questa regione si trovano le pių grandi "fincas" e "haciendas"del paese, dove i capi di bestiame circolano ancora allo stato brado

17 - Splendido esemplare di toro di quattro anni razza Gyr-Nalore, del Rancho 39, Champerico

 

 

 

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Verso el Caribe

Lungo l'itinerario che ci conduce da Cittā del Guatemala al mar dei Caraibi i panorami si trasformano continuamente nello spazio di un piccolo territorio

18 - Le rive scoscese e fitte di vegetazione, che serrano il Rio Dulce. Una straordinaria fauna marina, una infinita varietā di uccelli, accompagnano le imbarcazioni, che scivolano il grande fiume

19 - Un imbarcadero lungo le rive del lago Izabāl "perdutamente tropicale"

20 - Occorre una grande maestria nel lanciare la rete

 
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Gli atolli del Belize

Isolette piccolissime, protette dalla barriera corallina, seconda soltanto a quella australiana

21 - Palme cocchifere, sabbia bianchissima, tutte le tonalitā dell'azzurro, del turchese, del verde per un mare sempre calmo. Conchiglie di tutte le dimensioni disseminate ovunque

 

 

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Tikal
La Cittā Santa nella foresta

Il pių grande centro cerimoniale e religioso dei Maya, misteriosamente scomparso nel x secolo d.C. riportato alla luce nel 1956 dalla missione archeologica dell'universita de Pennsylvania

22 - La Plaza Mayor con il complesso denominato Acropoli Nord, un conglomerato di tredici templi, alcuni databili al III secolo d.C., e il tempio-piramide del Gran Giaguaro. Stele e altari lungo il prato. La sacralitā del luogo sopravvive alla rovina del tempo

23 - Gli edifici che racchiudono la Plaza Mayor visti dal tempio-piramide n.5: a sinistra il tempio n. 2 delle Maschere, al centro in alto l'Acropoli Nord, in basso l'Acropoli Centrale, a destra il tempio n.1 del Gran Giaguaro

24 - La parte posteriore del tempio delle maschere, sullo sfondo il Gran Giaguaro e in primo piano un albero con i caratteristici nidi dell'oropendola Montezuma

 

 
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