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Istanbul
La metropoli meravigliosa sull'acqua

Sulla terrazza, una colonia di gabbiani volteggiava in lunghi voli e uno di essi, bianco e grosso quasi al pari di un'oca, appollaiatosi in cima a una canna fumaria, come un banditore reale ha dato il suo lungo annuncio. Ho scoperto così il respiro del Bosforo.

1 - La Sulemanye Camii, costruita tra il 1550 e il 1557 dal grande architetto Sinan per la gloria di Solimano il Magnifico

2 - Dai tetti del Topkapi Sarayi, residenza dei sultani, lo sguardo raggiunge il Mar di Marmara, il Bosforo, il Corno d'Oro

3 - Il pennacchio da turbante con rubini, smeraldi, diamanti e perle (Museo Topkapi)

4 - La luce elemento rivelatore di armonia e di bellezza nel Kagaloglu Hamam

5 - Le cupole di Santa Sophia, uno dei suoi quattro minareti e sullo sfondo il Corno d'Oro

 

 

 

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Efeso e la Costa dell'Egeo

... Ma dobbiamo andare, Efeso ci aspetta nella sua pianura, altre sorprese, altre emozioni. Centro di primaria importanza, tanto nel mondo pagano che in quello cristiano, Efeso fu seconda soltanto ad Atene ed in seguito a Gerusalemme

6 - Tra le rovine di Efeso, le più vaste del mondo. La Via dei Cureti: a destra il Tempio di Adriano, sullo sfondo da Biblioteca di Celso

7 - Artemide Polymastros (dalle molte mammelle, ma forse altri simboli della fertilità). Greca nel nome, ma anatolica in parte nell'aspetto: osmosi del culto della vergine Artemisia con quello più antico della Grande Madre (Museo di Efeso)

8 - Il Grande Teatro al termine della Via Arcadiana, che lo collegava al porto. Lungo questa strada Cleopatra fece il suo ingresso trionfale a Efeso

9 - L'angolo di nord-est con il pronao del Tempio di Apollo a Didima (Didimayon), il terzo dell'antichità per grandezza (109,34 m x 51,13), era circondato da un colonnato doppio di 112 colonne ioniche

10 - Testa di Gorgone, frammento del fregio del Tempio di Apollo a Didima

11 - Tra le rovine di Nissa

12 - Gli ulivi sotterrano il clamore delle voci, sostituiscono gli spettatori lungo le gradinate del Teatro di Claros

13 - Una delle meravigliose insenature che si incontrano lungo la Costa dell'Egeo

14 - Una grotta naturale sulla Costa dell'Egeo

15 - Cascate, stalattiti, pozze , fantastiche concrezioni calcaree a Pamukkale

 

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Il Mediterraneo

Tra il mare azzurrissimo e le montagne a picco, antiche città e rovine raccontano la Storia

16 - Eracle con le spoglie del Leone Nemeo (Museo di Antalya)

17 - Le cime innevate del Tauro, maestoso fondale al mare e alla spiaggia

18 - Una spiaggia del Mediterraneo

19 - Le rovine romane di Faselis. Ancora il Mediterraneo e la catena del Tauro caratterizzano l'intero paesaggio

20 - Rappresentazione allegorica dell'estate (Museo dei Mosaici di Antakia)

 

 

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Nemrut Dagi

Lo Hierothesion di Antioco I Epifane (69 - 38 a.C.), oceano di pietre desolate, sorveglia l'orizzonte all'infinito. La tomba-santuario di un piccolo re di Commagene ci appare immensa con il suo tumulo centrale e le due terrazze, che lo fiancheggiano, tagliate nella roccia

21/22 - Disseminate sopra le vaste terrazze, le teste di quattro animali e di quatto divinità, accanto a quella del sovrano

23 - Teste di un'aquila e di Antioco I

24 - Mitridate, padre di Antioco I, stringe la mano ad Eracle. Il dio gli trasmetterà la propria forza ed il proprio coraggio

 

 

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Il Lago di Van e la Regione dell'Eufrate

Ad occidente il Nemrut Dagi, a oriente l'Agri Dagi (Ararat); tra questi due monti astrali si svolge questa regione caratterizzata da uno straordinario profilo orografico, ma soprattutto dal grande specchio d'acqua del Lago di Van e dall'alta valle dell'Eufrate

25 - Una veduta dell'isola di Akmadar, lo sperone roccioso si addentra nel lago, al centro la chiesa fatta costruire dal re armeno Gagil I Artunsi. La cupola ha dieci finestre sui dodici lati dell'esagono doppio che la formano

26 - Ishak Pasha Saray, realizzazione materica di un sogno da "Mille e una notte", si eleva in una posizione strategica di controllo di incursioni e carovane, della Via della Seta

27 - Il prospetto est del Palazzo di Ishak Pasha. Quali viaggiatori arriveranno stanotte dall'Oriente?

28 - Castello di Hosap. Si giunge al castello attraverso un ponte decorato da pietre policrome

 

 

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Il Mar Nero

Il "Mare dell'Ospitalità", il Ponto Eusino degli antichi, viene oggi designato con un nome che non corrisponde alla realtà, in effetti le acque del Mar Nero (Kara Deniz, in turco) che bagnano una fascia costiera lunga circa 1200 km sono azzurre e limpide quasi come quelle del Mediterraneo

29 - La facciata laterale, il campanile, le absidi, la cupola di Haghia Sophia, a Trebisonda, XII e XIII secolo d.C.

30 - In un aspro paesaggio tra le montagne, il monastero di Sumela, dedicato a Maria Madre

 

 

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Ankara e l'Anatolia centrale

Ancyra, Engurye, Angora, e finalmente Ankara, capitale della Turchia. Sistemata al centro dell'altopiano anatolico, tra gli 800 e i 1000 m di altitudine, la città si estende ai piedi di un colle scosceso, sul quale sorge la cittadella. Nonostante il suo aspetto ultramoderno, la storia di Ankara si addentra nei secoli

31 - Una visione notturna della capitale

32 - La Cittadella

33 - La Porta dei Leoni a Bogaszkoy, l'antica Hattusas, capitale ittita. Monumentale testimonianza di architettura fortificata, sbarrava uno dei quattro ingressi della città. Sporgono minacciosi dai monoliti gli animali sacri a proteggere la città, a tenere lontani gli spiriti del male

 

 

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La Cappadocia

Un paesaggio sorprendente e fantastico, unico al mondo. Maestose montagne all'orizzonte. Tremila chiese rupestri, incredibili formazioni rocciose, campi che si confondono alle pietre. Il territorio conosciuto oggi come Cappadocia è solo una piccola parte dell'omonima regione storica racchiusa tra il bacino del fiume Kizilirmak e il primo corso dell'Eufrate. Fu culla della civiltà degli Hattii (III millennio a.C.), poi cuore dell'impero ittita (XIV e XIII secolo a.C.), e in seguito terra di conquista di Persiani, Macedoni, Cristiani, Selgiuchidi, Mongoli, Ottomani

34 - L'arco affrescato di una chiesa rupestre di Goreme, inquadra uno straordinario paesaggio

35 - Contadine al lavoro nei campi. Sullo sfondo coni e pinnacoli di costruzioni scavate nella roccia

36 - Gregge al guado di un fiume

37 - Suggestive erosioni di granito rosa

38 - Tipiche abitazioni scavate nella roccia

 
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